PARLIAMO DEL GIAPPONE (quinta parte)
PARCHI E GIARDINI: IDEALI DI BELLEZZA
Il giardino giapponese è un luogo tanto decorativo quanto simbolico, un angolo di natura deputato al riposo e alla contemplazione, che consente di avvicinarsi a una dimensione di pace e di armonia.
Il giardino giapponese è un luogo in cui ogni elemento è posizionato per creare equilibrio e armonia.
Sono spazi in cui ogni elemento partecipa a ricreare l’equilibrio della natura che si fonda principalmente su:
acqua, alberi e rocce, tre fondamentali elementi che nei giardini e nei parchi giapponesi acquistano precisi significati simbolici.
Gli alberi rappresentano lo scorrere del tempo che si esprime attraverso il passaggio delle stagioni,
l’acqua, presente sotto forma di un lago, di uno stagno o di un ruscello, è il simbolo della vita e, non a caso, viene fatta fluire da oriente a Occidente seguendo il percorso del sole,
le rocce infine con le loro forme levigate e l’intrinseca immobilità devono richiamare un senso di pace e serenità,
sabbia o ciottoli, utilizzati per rendere il terreno ospitale per gli spiriti,
le siepi per delimitare la zona,
le lanterne in pietra, un elemento che nel giardino zen ha funzione ornamentale e spirituale, essa infatti viene posizionata nella zona meno visibile del giardino per indicare un cammino interiore.
La filosofia zen che promette il raggiungimento di un benessere totale, partendo dalla meditazione su se stessi fino a modificare l'ambiente in cui si vive per renderlo un luogo dove regna l'armonia. Da qui il successo dei tanti manuali che insegnano a trovare il proprio ikigai, per i giapponesi la ragione della propria esistenza.
La scrittrice Banana Yoshimoto nell'incipit del suo libro dice:
"La vita è fatta di piccole felicità insignificanti, simili a minuscoli fiori. Non è fatta solo di grandi cose, come lo studio, l'amore, i matrimoni, i funerali. Ogni giorno succedono piccole cose, tante da non riuscire a tenerle a mente né a contarle, e tra di esse si nascondono granelli di una felicità appena percepibile, che l'anima respira e grazie alla quale vive".
I GIARDINI GIAPPONESI
I giardini giapponesi studiato appositamente per le case dove si svolge la cerimonia del tè, il Roji è un giardino rustico di piccole dimensioni che ripropone un ambiente bucolico per allontanare le preoccupazioni prima dello svolgimento dell’antica cerimonia.
L’elemento focale di esso è la tsukubai : un bacino d’acqua per lavarsi le mani introdotto dai maestri del tè per fare in modo che l’ospite entrasse nella sala purificato sia nel corpo sia nella mente.
Il kaiyu-shiki- teien è pensato per spingere il visitatore a seguire percorsi che aprono la vista su paesaggi accuratamente ricostruiti, questa antica tipologia di giardino ideata per la classe nobile giapponese i ricchi feudatari passeggiava non è verde dedicandosi alla meditazione e a osservare la natura questa cerimonia era molto costosa e riproduceva spesso i miniature aree geografiche ammirate in altri paesi.
Il tsubo-niwa tipologia di giardino che ha origine dall’usanza di abbellire i cortili delle case ricostruendo dei piccoli spazi naturali adibiti alla meditazione, esso nacque nel periodo tra l’ottavo e il XII secolo.
Lo tsubo che indica un’unità di misura con display corrispondente a due tappeti tatami 3,4 m² associato al termine niwa che significa giardino questi giardini misurano fino a tre tsubo.
Comunemente giardino zen il karesansui è il giardino secco che si caratterizza per l’assenza di acqua come elemento fisico, ma non come simbolo perciò è distesa della sabbia o ghiaia bianca che viene modellata con un apposito rastrello per simulare un moto ondoso attorno alle rocce, rappresenta montagne e isole che sono il simbolo di longevità e in definitiva di stabilità all’interno di un elemento mutevole come l’acqua.
Le rocce non devono mai essere il numero pari e men che meno di quattro perché la rappresentazione grafica di questo numero è molto simile all’ideogramma che significa morte.
Sabbia e pietre acquistano così un ruolo determinante per esaltare il tema dell’immutabilità concetto fondamentale nel buddismo zen.
Le carpe koi una varietà ornamentale importata dalla Cina nel paese del sol levante senza nessuna colorazione venivano utilizzati nelle risaie per mangiare insetti e larve che avrebbero potuto intaccare la coltivazione.all’inizio del XIX secolo vennero allevate e selezionate alla ricerca di varietà cromatiche sempre più vivaci e differenti, nella cultura giapponese essa è apprezzata non solo per la sua bellezza ma perché simboleggia la perseveranza.
Vi ringrazio per aver letto il mio blog e spero vi piaccia questo nuovo format perché adoro il Giappone e volevo condividerlo con voi.




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