PARLIAMO DEL GIAPPONE (terza parte)


 

CULTURA 


Il forte legame dei giapponesi con la propria cultura lo si respira nei gesti più comuni. Per esempio chi desidera rispettare i costumi locali ed essere considerato un buon gaijin (straniero), è bene che faccia attenzione ad alcuni usi. A iniziare dai saluti, che non devono andare mai oltre la giusta cortesia. Nel Paese del Sol Levante il saluto dovrebbe essere sempre un inchino, con il capo piegato tanto più verso terra quanto maggiore è l'importanza dell'incontro.

Il Kabuki divenne l'espressione teatrale preferita dei chönin cioè di coloro che appartenevano all'emergente classe borghese, mercanti e artigiani. Poiché venivano rappresentati fatti drammatici realmente accaduti, questo genere teatrale era considerato un vero e proprio mezzo di comunicazione.



I QUARTIERI DELLO SHOPPING E DELL’INNOVAZIONE 






Nel caso di acquisti, In Giappone anche il pagamento è un rituale dalle regole ben precise. Il gaijim avveduto sa che è sconveniente consegnare denaro nelle mani del cassiere. Per questo motivo accanto alla cassa si trovano degli appositi vassoi dove depositare il dovuto; i medesimi vassoi saranno poi utilizzati dal personale del negozio per restituire un eventuale resto e ricevuta.


IL CANE SIMBOLO DI FEDELTÀ E AMICIZIA 




Presso l'incrocio della stazione di Shibuya si trova la statua del cane Hachikò, divenuto molto popolare in Giappone per la sua fedeltà.



IL SAKE 




Esso riveste un ruolo centrale nella vita e nella tradizione dei giapponesi non è un liquore o un distillato non è un vino non è una birra, ma una bevanda alcolica ottenuta dalla fermentazione del riso che in Giappone viene coltivato in varietà diverse utilizzate esclusivamente per la produzione di questa bevanda. La fermentazione è indotta da un microrganismo una muffa chiamato koji-kin e dall’aggiunta di lievito. 

Secondo le usanze giapponesi bere sake il primo giorno dell’anno è considerato un modo per liberarsi delle impurità e mantenersi lontani dalle disgrazie. 

La relazione tra santuari e produttori di sake dipende dal fatto che questa bevanda alcolica veniva offerta ai fedeli per farvi sentire più vicini alla divinità. 



I tradizionali barili sono rivestiti di scuola di paglia a trama fitta fissata Da corde si trovano infilate davanti ai santuari.



Vi ringrazio per aver letto il mio blog e spero vi piaccia questo nuovo format perché adoro il Giappone e volevo condividerlo con voi.








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