RECENSIONE SPOILER “ LA CORTE DI NEBBIA E FURIA #2” SARAH J. MAAS
Trama:
"Una piccola parte di me bisbigliava che potevo sopravvivere ad Amarantha; potevo sopravvivere alla transizione in quel nuovo corpo estraneo... Ma non ero sicura di poter sopravvivere a quella cavità vuota e fredda nel mio petto. Persino durante i periodi più bui, quella parte di me era stata piena di colore, di luce. Forse diventare una Fae l'aveva distrutta. Forse Amarantha l'aveva distrutta. O forse l'avevo distrutta io, quando avevo ficcato i pugnali nei cuori di due innocenti e il loro sangue mi aveva scaldato le mani." Dopo essersi sottratta al giogo di Amarantha e averla sconfitta, Feyre può finalmente ritornare alla Corte di Primavera. Per riuscirci, però, ha dovuto pagare un prezzo altissimo. Il dolore, il senso di colpa e la rabbia per le azioni terribili che è stata costretta a commettere per liberare se stessa e Tamlin, e salvare il suo popolo, infatti, la stanno mangiando viva, pezzetto dopo pezzetto. E forse nemmeno l'eternità appena conquistata sarà lunga a sufficienza per ricomporla. Qualcosa in lei si è incrinato in modo irreversibile, tanto che ormai non si riconosce più. Non si sente più la stessa Feyre che, un anno prima, aveva fatto il suo ingresso nella Corte di Primavera. E forse non è nemmeno più la stessa Feyre di cui si è innamorato Tamlin. Tanto che l'arrivo improvviso e molto teatrale di Rhysand alla corte per reclamare la soddisfazione del loro patto - secondo il quale Feyre dovrà passare con lui una settimana al mese nella misteriosa Corte della Notte, luogo di montagne e oscurità, stelle e morte - è per lei quasi un sollievo.
Ma mentre Feyre cerca di barcamenarsi nel fitto intrico di strategie politiche, potere e passioni contrastanti, un male ancora più pericoloso di quello appena sconfitto incombe su Prythian. E forse la chiave per fermarlo potrebbe essere proprio lei, a patto che riesca a sfruttare a pieno i poteri che ha ricevuto in dono quando è stata trasformata in una creatura immortale, a guarire la sua anima ferita e a decidere così che direzione dare al proprio futuro e a quello di un mondo spaccato in due.
Recensione:
⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️
La lettura è stata intrigante; travolgente; scorrevole; entusiasmante; piena di scena piccanti tra Feyre e Rhysand che adoro alla follia. Tra battibecchi, frecciatine e rappacificazione la storia d’amore che si viene a creare è molto intensa e profonda. Ci sono delle rivelazioni che mi hanno sconvolta alcune in positivo e altre in negativo, ma non smetterò mai di tifare per Feyre e Rhysand. Sono presenti molte informazioni per capire al meglio ciò che accade nel corso della storia. I personaggi li trovo ben assortiti e caratterizzati. Questo volume mi ha presa fin da subito e ora non vedo l’ora di vedere cosa succederà. L’ambientazione continua a stupirmi e a lasciarmi a bocca aperta con una parola STUPENDA. Feyre nel corso del suo viaggio cambia profondamente e non solo perché è morta e diventata una Fae Maggiore, ma per il suo cuore che si sta finalmente aprendo a una persona che riuscirà a renderla felice.
Leggerlo mi ha fatto capire attraverso la rivelazione della vera natura sia di Tamlin (che sembra buono rivelandosi crudele e spietato), sia di Rhysand (che sembra il cattivo della storia, ma si rivela essere un tenerone quando serve e farebbe di tutto per la sua famiglia e il suo popolo) che a volte l’apparenza può ingannare e non bisogna fermarsi a quella, ma cercare di capire la vera natura della persona che hai difronte.
Sconvolta dagli avvenimenti delle ultime 200 pagine, dalla forza di Feyre, del legame tra Feyre e Rhysand che si rinforza ulteriormente e dal fatto che Feyre sia molto scaltra e si sacrifichi per poter salvare la sua famiglia, i suoi amici e soprattutto Rhysand il suo amore.
Tamlin continua a starmi altamente antipatico, è leggermente pazzo, ma sicuramente Feyre gliela farà pagare molto cara. Scoprire che Lucien ed Elain sono compagni e che sia Nesta sia Elain sono state trasformate in Fae mi ha spiazzata.
Vi ringrazio per aver letto il mio blog e spero vi sia d’ispirazione e mi raccomando leggetelo.
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